GIANCARLO GOVERNI - 'IL GRANDE AIRONE' (CASTELVECCHI; 256 PAG.; EURO 17,50). Sulla salita del Ghisallo non c'erano gambe o ruote che tenessero. Lui, l'Airone o il Grande Airone, come era soprannominato, lasciava indietro tutti. Aveva fiato per scalare una montagna, Fausto Coppi. Antieroe per eccellenza, sportivo serio, Coppi (1919-1960) è diventato mito mentre era ancora in vita. La morte prematura ha fatto il resto. Nei suoi pedali, il riscatto di un paese intero, spinto verso lo sviluppo. Nella continua sfida con Gino Bartali, l'agonismo puro. O altri significati più solenni, per chi vuole vederceli. Oggi Castelvecchi ripubblica un libro del 1994 di Giancarlo Governi, una biografia romanzata che allora sottolineava le gesta del campione e oggi mira a tenere vivo il ricordo di uno dei più grandi atleti del Novecento. Dunque dall'esordio ai primi successi, il record dell'ora, la prigionia di guerra. Fino alla tragica morte del fratello Serse, alla sua relazione extraconiugale che suscitò tanto scandalo, e la sfortunata e misteriosa morte. Rispetto alla precedente edizione, l'Airone del 2009 ha una cronologia del Campionissimo, un'accurata bibliografia e una nuova introduzione. Giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, Governi fu bandiera della Rai (dove ha lavorato dal 1967 contribuendo a fondare RaiDue). Tra i suoi oltre venti libri, opere su Alberto Sordi, Nannarella, Totò.