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James Crumley - 'La cattiva strada'


JAMES CRUMLEY - 'LA CATTIVA STRADA' (EINAUDI - PAG.292 - 18,00 EURO)
Pensate a cosa possa passare per la mente di qualcuno che sa di avere a portata di mano la fortuna - in termini economici, ovvero una ricca eredità - e di non poterla afferrare se non quando si raggiunge una determinata età, oltre la boa dei cinquant'anni. È come inseguire qualcosa che è invece ferma. Anzi è lei che ti aspetta, che aspetta che tu compia 52 anni per concedersi. Milo Milodragovitch quell'eredità la sta aspettando e non può certo correre per andarvi incontro. L'unica cosa è aspettare e, sapendo di dovere diventare ricco, fare i conti invece con la vita di tutti i giorni. Per questo, lui che ricco prima o poi diventerà, deve accettare lavori che non farebbe mai. Come quello di guardia giurata. Ma tant'è e allora, facciamolo, si dice. Sino a quando quel simpaticone del padre non gli si ripresenta davanti, anche se è bell'e morto. Non lui, ovviamente, ma attraverso una gentile signora, Sarah, che del «defunto» fu amante, sebbene non per molto. Milo accetta da lei un incarico da nulla - sorvegliare e pedinare - , non immaginando certo di infilarsi in un ginepraio da cui uscire gli costerà moltissima fatica. "La cattiva strada" di James Crumley fa parte di quella - per fortuna sempre ricca - schiera di romanzi 'gialli' che hanno fatto ricca la letteratura americana, anche quella recente. Un 'giallo' dal ritmo apparentemente nervoso, ma che, invece, racconta di uno stile perfetto, con il giusto equilibrio tra azione, riflessione e humor. Difficile non 'innamorarsi' di Milo e delle sue peripezie, così come - pur se 'da morto' - del padre, defunto ricco e che ricco non ha voluto fare subito il figlio. 'La cattiva strada' si muove lungo una storia apparentemente scontata, ma invece costruita con gusto e ricerca della sorpresa. Come quelle che riservano le protagoniste al femminile, per un verso o per l'altro, stranamente coinvolte nella storia della famiglia Milodragovith e, soprattutto, nelle sue fortune economiche.